Pianista di formazione classica e tastierista, Fabio Anile è sempre stato affascinato dalla tecnologia e dalla dimensione cinmatica della musica, elementi che emergono chiaramente tanto nelle sue produzioni quanto nelle collaborazioni.
Negli ultimi 20 anni ha lavorato con molti artisti ed ensemble (Blue Shine, Sebastiano Gibilisco, Domino, Raffaele Gulisano, enoLogica, Mannapò, Krispen Hartung, Carlo Micheli) realizzando o collaborando a diverse performance audio-video (Fucktory, con l’autore-cantante-architetto Franco Ferrara; First call from the Moon, con l’artista visuale Xavier Plagaro Mussard; Artificialia, con Luigi Pagliarini; Il Sesto Continente, con il Carlo Micheli ensemble).
Come membro del CT-Collective ha collaborato a vari progetti musicali ed ha coordinato il CT-Great Speeches (2006) ed il CT-Generative (2009), un progetto di musica generativa che include anche installazione on line.
E’ stato inviato a parecipare come headliner/featured performer in diversi festival internationali di live looping tra l’Europa (Zurigo, Colonia, Berlino) e gli USA (Santa Cruz, San Diego, Oakland) e si è esibito all’LPM 2006 (Roma) ed in numerosi teatri e gallerie d’arte.
La musica di Fabio può essere definita come minimale, ambient, elettro-acustica, con atmosfere che vanno dalla musica da colonna sonora alla dark-glitchy ambient music ed include, a volte, registrazioni ambientali (fields recordings).
Non è semplice “background music”, né musica che richiede necessariamente un’ascolto attento; piuttosto la musica di Fabio si colloca decisamente in mezzo, lasciando all’ascoltatore la scelta di lasciarsi trasportare o di rimanere con i piedi ben piantati al suolo, a seconda dello stato d’animo del momento.



